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Il garante ne ha inventato un'altra - 23/02/2009
Il garante della priacy è sempre attivo e ha varato una nuova normativa in fatto di sicurezza. Ora anche gli amministratori di sistema devono loggare ciò che fatto pena pesanti sanzioni. L'adeguamento entro il 30 aprile 2009.
 
Il testo completo a questo link.
Esia Software ha trovato casa! - 09/06/2008
Oggi Esia Software ha acquistato i suoi nuovi uffici a Trieste! Grazie ad un ottimo trend di crescita ed al suo bilancio, è stato possibile investire ulteriormente sulla società e sulle persone che in essa lavorano.
 
Esia Software, in contro tendenza con le altre realtà del settore, si sta ampliando sia su Trieste, città in cui è nata, ma si sta imponendo anche nella zona di Vicenza dove da gennaio ha aperto un ufficio direzionale per il Veneto.
 
L'amministratore delegato Enrico Rossini ringrazia tutti i suoi collaboratori per il lavoro svolto fino a questo momento sottolineando che questo è un punto di partenza per l'ulteriore sviluppo del proprio business.
YouTomb: il sito dove finiscono gli scarti di Youtube - 23/05/2008

BOSTON (Stati Uniti) - Dove finiscono i video banditi da YouTube? Su YouTomb, l’archivio web realizzato dall’autorevole Massachusset Institute of Technology (Mit). O meglio, su YouTomb ci finiscono i dettagli e la descrizione di quanto – in media ogni due minuti – viene rifiutato dalla piattaforma di condivisione video di proprietà di Google per motivi legati al diritto d’autore. In una pagina in costante aggiornamento vengono mostrati alcuni fermo immagine tratti dai video censurati, il motivo della censura, l’autore della richiesta di oscuramento e il numero di giorni in cui il contenuto è stato visibile (e quante volte è stato visto) prima di essere estromesso dal sistema.

QUESTIONE DI DIRITTI - YouTube non è mai andato molto d’accordo con le leggi sul copyright. Benché formalmente le rispetti, sono moltissimi i video caricati dagli utenti sulla piattaforma che riprendono senza autorizzazione materiale protetto dal diritto d’autore. Negli Usa il rispetto formale della legge prevede che chi eroga un servizio come quello di YouTube non sia direttamente responsabile dei contenuti ivi reperibili, non si debba cioè curare di impedire che contenuti non in regola vengano ospitati, quanto di rimuoverli una volta che il detentore dei diritti d’autore ne faccia richiesta. Il motivo legale e pratico addotto dai responsabili del sito è che anche volendo non è possibile passare in rassegna tutti i contenuti pubblicati dagli utenti alla ricerca delle infrazioni del copyright. Dal Corriere

YouTube si apre al giornalismo con Citizen News - 22/05/2008

"Citizen News è il canale dove darà risalto ad alcuni dei miglior contributi giornalistici apparsi su YouTube". Si chiamerà Citizen News infatti il canale YouTube dedicato alle news amatoriali e si plasmerà sui contenuti che gli utenti si offriranno di condividere. Per il momento non si sa molto altro dell’iniziativa del portale, se non quello che spiega Olivia Ma, news manager di YouTube, in un post in cui, oltre ad annunciare il progetto, lancia agli stessi cittadini la sfida di dare un volto più preciso a Citizen News, diventando loro stessi maestri dei meno esperti nel generare contenuti.

LE NEWS DI YOUTUBE – Prima o poi c’era da aspettarselo d’altronde che una realtà come YouTube si aprisse anche al giornalismo vero e proprio, seppur amatoriale. Si è capito da tempo che non si tratta di un fenomeno passeggero e infatti la creatività e la voglia di partecipazione sono letteralmente esplosi, inondando di contributi soprattutto la categoria News & Politics. Tanto da far pensare che ci sia spazio anche per servizi giornalistici, sempre con lo stesso spirito, sempre gratuiti e sempre liberi. Unica limitazione le leggi sul copyright ma nessun vincolo nella scelta della linea editoriale.

TIPO DI CONTENUTI – Il videoclip di presentazione spiega che YouTube è a caccia soprattutto di reportage e di servizi giornalistici sulle realtà locali oppure approfondimenti prodotti da team universitari di ricercatori che raccontino in anteprima come si stanno muovendo alcuni filoni della ricerca. E poi ci sono i classici casi in cui essere al posto giusto al momento giusto, per caso, offre un’opportunità a chiunque di raccontare eventi particolari che altrimenti non sarebbero coperti dai canali tradizionali. Dal Corriere
Bill Gates lancia il TouchWall - 16/05/2008

Al recente summit dei CEO delle più importanti aziende tecnologiche mondiali, il presidente di Microsoft ha mostrato il primo "TouchWall", un pannello intelligente che trasforma le pareti in schermi gestibili col semplice tocco delle mani, anche in modalità multiutenza e contemporaneamente.

Si tratta dell'evoluzione dell'ormai noto "Surface", il tavolo-computer che si governa sfiorandolo con un dito e che è in grado di riconoscere mani diverse, nonché "agganciare" altri device e inserirli nel sistema semplicemente appoggiandoli sulla superficie. "Surface" è oggi disponibile nei negozi At&t, esclusivamente negli Stati Uniti; non è però ancora diventato un prodotto di largo utilizzo a causa dei suoi altissimi costi, tanto che la multinazionale americana lo sta "piazzando" in alberghi di lusso e in boutique per miliardari.

Il "TouchWall" è una sorta di "lavagna trasparente" e intelligente su cui è possibile disegnare su superfici digitali, navigare con il movimento delle mani, spostare e manipolare documenti di ogni tipo, effettuare presentazioni semplicemente sfiorando il display. Il tutto ovviamente, solo con l'ausilio delle mani, senza quindi tastiere o mouse.

Le "visioni di futuro" di Bill Gates, per quest'oggetto da fantascienza, lo collocano nel mondo della naturale estensione di Office, una sorta di "parete interattiva" dove la suite di programmi proposti da Microsoft possono essere gestiti appunto in maniera intuitiva e facile con l'uso delle mani.
 
Il "TouchWall", realizzato tecnicamente da Perceptive Pixel, al momento ha un prezzo molto lontano dal mondo consumer: oltre 100 mila dollari. Ma il "guru" di Microsoft ha promesso che entro pochissimi anni - lui addirittura ne ipotizza solo due - questa tecnologia potrà diventare alla portata di tutti. Da Repubblica.it
 
Microsoft contro una mamma - 21/04/2008

BRUXELLES - Impedire ai bambini di passare ore e ore davanti a internet e poter anche controllare quello che hanno visto. Una piccola società informatica olandese, guidata da una madre di famiglia di 46 anni, fa arrabbiare il gigante del software per aver messo sul mercato un programma per gestire il tempo dei piccoli davanti al computer.

NEL MIRINO L'USO DEL MARCHIO - Il colosso statunitense ha presentato un ricorso contro la Unicaresoft Corporation, di proprietà di Carola Epink, accusandola davanti a un tribunale olandese di aver violato il diritto di proprietà intellettuale riguardo all'utilizzo del marchio MSN. «Microsoft - spiegano alla Unicaresoft Corporation - non vuole che noi utilizziamo il nome del dominio MSNlock. Una cosa incomprensibile, visto che migliaia di siti usano MSN, anche siti pornografici. E in questi casi Microsoft non si è mai lamentata». La società olandese portata in tribunale dal colosso informatico fondato da Bill Gates commercializza il sistema MSNlock da un paio di settimane.

GLI OBIETTIVI DEL SISTEMA DI CONTROLLO - Si tratta di un sistema che permette ai genitori di limitare il tempo in cui i propri figli navigano e chattano sul web, ma anche di verificare i siti internet visitati o di filtrare gruppi di parole sulle loro messaggerie istantanee.

Il 92,3% delle mail è spazzatura - 20/04/2008

MILANO - La posta elettronica non funziona benissimo: il 92,3% di tutte le mail inviate nei primi tre mesi del 2008 è costituito da messaggi di spam. Sophos, società che opera nel settore della sicurezza informatica e nella tecnologia di controllo dell'accesso alla rete (NAC), ha pubblicato questi dati nell'ultimo rapporto sui dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di spam nel primo trimestre del 2008. Analizzando tutti i messaggi contenenti trappole, ricevuti dalla rete globale Sophos, gli esperti di SophosLabs hanno riscontrato che nello stesso periodo analizzato sono nati 23.300 nuovi siti web al giorno, in altre parole uno ogni tre secondi, che vengono sfruttati dagli spammer per svolgere le proprie attività illecite. «Lo spam è un problema globale che coinvolge tutti gli Stati e come tale va affrontato», ha dichiarato Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia. «Gli Stati Uniti continuano a inviare una quantità di spam di gran lunga superiore a quella di ogni altro Paese, ma il divario con le restanti nazioni si accorcia sempre più. Da questo si evince che gli utenti statunitensi hanno acquisito maggiore consapevolezza del problema e della necessitá di proteggere meglio i propri computer».

USA E RUSSIA IN TESTA - Tra gennaio e marzo 2008, Stati Uniti e Russia, pur essendo riusciti a ridurre il volume di spam prodotto rispetto all'ultimo trimestre del 2007, hanno mantenuto salda rispettivamente la prima e seconda posizione in classifica. Ciononostante, nel corso dell'ultimo anno, il numero dei messaggi di spam provenienti da computer russi compromessi è più che raddoppiato. Nel primo trimestre del 2007 la Russia occupava la decima posizione in classifica facendo registrare solo il 3% dello spam prodotto a livello mondiale. Allo stato attuale la percentuale totalizzata dalla Russia è pari al 7,4%. Rispetto all'ultimo trimestre del 2007, la Gran Bretagna ha incrementato la propria percentuale di spam dal 2,5% al 3,4%, scalando quindi due posizioni in classifica e attestandosi al decimo posto.

Photoshop diventa gratis, ma solo on-line - 27/03/2008
Si chiama Photoshop Express e ha un solo requisito: avere installato Adobe Flash 9. E' tutto gratis, basta solo registrarsi, e se ancora non fosse sufficiente, viene anche offerto uno spazio di 2 GB sul server dell'azienda per ospitare le immagini da manipolare.

Photoshop Express ha numerose funzioni. Per esempio, oltre alla correzione dell'immagine, si possono aggiungere testi e tagliare porzioni delle foto. Dai semplici menu si raggiungono le foto e gli album presenti nell'archivio on-line. E' necessario caricare i file per potere intervenire con l'editing avanzato. Senza dimenticare che si possono pubblicare on-line le foto e condividere le raccolte con altri utenti. Ma il vantaggio principale è che Photoshop Express è indipendente dal sistema operativo che si usa e poggia solo sul browser Internet Explorer e Mozilla.
 
Dunque, sia che si usi Windows o Mac OS sia che si abbia Linux (anche sull'Eee PC di Asus) non ci sono problemi di compatibilità. Inoltre, non è nemmeno indispensabile un computer ultra-potente: ci pensa Adobe a fornire le risorse per svolgere gli interventi. E siamo solo a una versione Beta del servizio. Nel prossimo futuro, oltre alla stabilizzazione e all'espansione della raccolta di funzioni disponibili, potrebbe essere possibile usufruire di un'applicazione ibrida che operi sia con il browser connesso a Internet, sia off-line grazie alla piattaforma Air.
 
Per ora, basta recarsi sul sito https://www.photoshop.com/express/landing.html per registrarsi ed essere subito operativi con Photoshop Express.





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